Una scuola accogliente, dove l’aula diventa un laboratorio, lo spazio si trasforma in un paesaggio di
apprendimento e la responsabilità è condivisa tra docenti e alunni. Con queste premesse, l’Istituto
Istituto Comprensivo “S. Quasimodo” annuncia ufficialmente l’avvio dello storico percorso
formativo volto all’introduzione del celebre modello didattico “A Scuola Senza Zaino”.
Le attività di formazione si svolgeranno dal 22 al 24 giugno, per un totale di 30 ore intensive,
presso i locali del Plesso Centrale. Si tratta di un passo fondamentale che preparerà il corpo docente
in vista dell’applicazione pratica del modello: a partire dal prossimo anno scolastico, infatti, la
sperimentazione sarà attiva e operativa presso il Plesso di Scuola primaria di via Salonicco.
L’evento vedrà la straordinaria partecipazione di Maria Paola Pietropaolo, formatrice ufficiale e
fondatrice del movimento, nato dall’intuizione e dall’ideazione del Dirigente Scolastico Marco
Orsi.
I docenti saranno impegnati nello studio e nella progettazione del Modulo Base, l’ossatura portante
che ridefinisce l’esperienza scolastica attraverso cinque direttrici chiave:
● Strutturazione dello spazio: La trasformazione dell’aula in un vero e proprio “paesaggio di
apprendimento”, diviso in aree funzionali (i tavoli, l’agorà, i laboratori).
● Gestire la classe: L’introduzione di procedure chiare e di un sistema di responsabilità, dove
gli alunni partecipano attivamente alla gestione della giornata scolastica.
● Organizzazione del tempo (Time-table): La progettazione e la scansione flessibile della
giornata e delle attività didattiche.
● Strumenti didattici e di gestione: L’uso di materiali tattili, digitali e di gestione visiva che
sostituiscono il sussidiario tradizionale e standardizzato.
● L’aula come laboratorio: Lo sviluppo delle attività in autonomia, valorizzando il concetto
di spazio politopo (molteplice e flessibile) e tempo policronico (dove si possono svolgere
più attività contemporaneamente a ritmi diversi).
Il modello “Senza Zaino” toglie un oggetto fisico – lo zaino, appunto, sostituito da una leggera
borsa per i pochi compiti a casa – per scardinare una didattica frontale ormai superata. Il modello si
fonda su tre pilastri cardine: Ospitalità, Responsabilità e Comunità.
Nella scuola primaria, questo approccio si rivela di straordinaria efficacia. Superando l’assetto
tradizionale delle file di banchi rivolte verso la cattedra, i bambini lavorano in piccoli gruppi attorno
a grandi tavoli. Questo stimola l’apprendimento cooperativo (cooperative learning), smorza l’ansia
da prestazione e allena fin da piccoli le competenze trasversali (soft skills), come l’autonomia, il
problem-solving e il rispetto reciproco. L’aula-laboratorio permette a ogni bambino di seguire il
proprio ritmo, trasformando la scuola in uno spazio di crescita inclusivo e stimolante.
Luoghi
Via Salonicco, 8 - Gela (CL)
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